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Convegno internazionale

La presenza ebraica nel sistema letterario italiano:

circolazione, mediazione, ricezione

4-6 giugno 2024, Academia Belgica

Via Omero 8, Roma

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Il convegno si propone di approfondire i dibattiti recenti sulla presenza letteraria ebraica in Italia, adottando un approccio che si concentra sulla circolazione e la ricezione di testi scritti da autori ebrei (italiani e non) nella letteratura italiana dal secondo dopoguerra fino a oggi. Esamineremo quando, dove e in che forme i testi degli autori ebrei emergano o ritornino in auge. Il convegno si articola su quattro linee tematiche: 1) la ricezione in Italia dei testi di scrittori ebrei non italiani, 2) la circolazione dei testi di scrittori ebrei italiani fuori Italia, 3) la funzione dei riferimenti intertestuali e transmediali ad autori ebrei e ai loro testi, e 4) il ruolo di network e attori di vario genere nella promozione e diffusione di tali testi all’interno del panorama letterario italiano.

 

I partecipanti in presenza sono invitati a registrarsi attraverso il seguente modulo entro il 15 maggio

Durante il convegno sarà attivo lo streaming sul canale YouTube dell'Academia Belgica: youtube.com/@academiabelgica7217

Le indicazioni per raggiungere l'Academia Belgica si possono trovare qui

Seminario
«Una irrazionale impuntatura d'orgoglio»:
Primo Levi e
l'origine ebraica

16 aprile 2024, 17.00-19.00 (CET)

Domenico Scarpa (16 aprile 2024)_senza logo.jpg

Nel corso degli anni Primo Levi si è definito ebreo al cinque, al venti, al venticinque per cento. Vuol dire che non contavano tanto le proporzioni quanto la sussistenza della radice: che infatti c’era, salda e profonda. Levi è stato un uomo che, fin da ragazzo, ha contemplato un «cielo vuoto» dal quale nessun Dio sarebbe mai disceso in soccorso degli ebrei che a milioni venivano sterminati nei lager nazisti, ma è stato anche un uomo animato da un forte senso del sacro e del mistero. Non c’è, in tutto questo, nessuna contraddizione, c’è solo una storia da raccontare. 

 

Domenico Scarpa è nato a Salerno, vive a Pisa e lavora come critico letterario, docente, curatore di testi e consulente editoriale del Centro studi Primo Levi di Torino. Ha pubblicato, tra l’altro, Storie avventurose di libri necessari (Gaffi, 2010), Bibliografia di Primo Levi ovvero Il primo Atlante (Einaudi, 2022) e ha curato nel 2019 il doppio Meridiano Mondadori delle Opere di bottega di Fruttero & Lucentini. Cura per Sellerio i romanzi di Graham Greene e per Einaudi le opere di Natalia Ginzburg. Nell'aprile del 2023 è uscito da Hoepli il suo Calvino fa la conchiglia. La costruzione di uno scrittore.

Call for Papers

La presenza ebraica nel sistema letterario italiano: 
circolazione, mediazione, ricezion
e

 

4-6 giugno 2024

Academia Belgica, Roma 

Negli ultimi decenni si è assistito a una crescente proliferazione della ricerca sulla presenza ebraica nella letteratura italiana. Tali studi hanno suscitato dibattiti in corso riguardo alle forme e alle caratteristiche della produzione letteraria ebraica nel contesto italiano. Tuttavia, fino a oggi, maggiore attenzione è stata dedicata al “canon of Italian Jewish literature [which] is dominated by the internationally recognized triad Primo Levi, Giorgio Bassani and Carlo Levi” (Clementi 2014: 133), cui si aggiunge ora anche Natalia Ginzburg.

 

Il progetto di ricerca LIMALEB (“La letteratura italiana della migrazione attraverso una lente ebraica” – KU Leuven) si propone di ampliare la discussione sulla presenza letteraria ebraica in Italia, esaminando le opere scritte in italiano da autori ebrei translingue, immigrati in Italia da diverse regioni d’Europa e del Medio Oriente. Un altro approccio per esplorare la presenza letteraria ebraica in Italia si concentra sull’analisi della circolazione, mediazione e ricezione delle opere di autori ebrei. Tale metodo è stato applicato solo di recente agli scritti di un numero limitato di autori ebrei italiani (p. es. Dupré 2022; Lucamante 2016; Rondini 2016).

 

Il presente convegno ha l’obiettivo di approfondire l’analisi della circolazione e della ricezione di testi scritti da autori ebrei nel sistema letterario italiano. Il suo scopo è di tracciare il percorso di diffusione dei testi di autori ebrei (italiani e non) nella letteratura italiana dal secondo dopoguerra a oggi. Ci interrogheremo su quando, dove, in quali forme e con quali obiettivi questi testi emergano o ritornino in auge. Esamineremo le funzioni dei riferimenti intertestuali e transmediali relativi ad autori ebrei e ai loro testi, valutando fino a che punto questi elementi si colleghino alla storia, alla memoria e alla cultura ebraica. Analizzeremo i criteri di selezione e le pratiche di mediazione che influiscono sul transfer culturale di testi scritti da autori ebrei, inclusi quelli tradotti. Esploreremo inoltre quali attori e network favoriscano la ricezione, la promozione e la diffusione di questi testi all’interno del polisistema letterario italiano (Even-Zohar 1979).

 

Il convegno si articola su tre linee di ricerca:

 

1. Approcci testuali e transmediali alla ricezione di opere di autori ebrei e alla loro presenza in opere in lingua italiana di colleghi autori, registi cinematografici, documentaristi e teatrali, e autori di romanzi grafici (ebrei e non).

 

Questa sezione del convegno si focalizza su fenomeni di intertestualità, transmedialità, riscrittura e rimediazione quali concetti chiave dell’analisi delle literary afterlives (Erll 2011). Invitiamo contributi che esplorino la ricezione di autori ebrei nella letteratura italiana, prestando particolare attenzione a 1) i processi di riscrittura e di rimediazione che sottendono la persistenza dei testi scritti da autori ebrei in altri testi; 2) la funzione dei riferimenti intertestuali ai testi di autori ebrei; o 3) la “diffusione transmediale delle pratiche letterarie” (Schaefer 2015) di tali autori.

 

2. Approcci che analizzano il transfer culturale di opere di autori ebrei e le loro traduzioni in italiano e considerano la loro promozione e circolazione nel sistema letterario italiano.

 

Questa sezione del convegno si concentra sul transfer culturale come processo che coinvolge la circolazione, la trasformazione e la reinterpretazione delle “sfere culturali” (D’hulst 2012). Invitiamo contributi che esplorino vari aspetti relativi al transfer culturale della letteratura israeliana, yiddish e della diaspora nel polisistema letterario italiano (Even-Zohar 1979; 1987). L’attenzione in questa sezione è focalizzata su 1) i diversi processi alla base del transfer culturale, tra cui la selezione, la traduzione, la ricezione e la mediazione (van de Pol-Tegge 2023: 150); 2) le diverse attività gestite da diversi tipi di attori; e 3) le pratiche di mediazione plurali e multidirezionali che intercorrono tra le sfere culturali (D’hulst et al. 2014; van de Pol-Tegge 2023: 148).

 

3. Strettamente legato alla prospettiva del transfer culturale è l’approccio actor-network. I network sono costituiti da parole, oggetti, immagini, pratiche e così via, e sono intrinsecamente ibridi. Di conseguenza, la trasmissione all’interno del network comporta trasposizioni, traduzioni e altri processi di trasformazione (Felski 2015). Per questa sezione del convegno invitiamo a presentare contributi sulla promozione, circolazione e ricezione di opere letterarie di autori ebrei in Italia che indaghino sulle connessioni tra le opere letterarie e “the countless things that are not literature” (Felski 2015: 739).

Call for contributions
«e io mormoravo qualche poesia imparata a scuola» 
La scrittura lunga di Edith Bruck

A partire da una lettura integrale che abbracci l’intera carriera della scrittrice (1959-2023) il volume si propone di sviluppare degli approcci metodologici con cui affrontare l’opera di Bruck come un unico insieme organico di testi di prosa e di poesia che rielaborano i medesimi nuclei tematici, e di indagare su concetti teorici che possano gettare luce sulle modalità espressive e sulle strategie narrative che attraversano la sua scrittura.

 

Invitiamo pertanto a presentare contributi che esplorino l’opera di Bruck da una prospettiva trasversale e che prendano in considerazione anche la collocazione delle opere finora meno studiate all’interno della sua produzione letteraria. Altri possibili temi da approfondire sono lo sviluppo di motivi e modalità letterarie attraverso l’intera opera in prosa e/o in versi, e le interazioni tra l’opera di Bruck e le tendenze osservabili nel panorama letterario italiano del secondo Novecento e dell’inizio del Duemila.

 

La scadenza per la presentazione di un abstract di 300 parole e di una breve nota dell’autore (100-150 parole) è il 1 ottobre 2023

 

I contributi saranno di 10.000 parole circa, incluse le note e la bibliografia, e vanno presentati in italiano. Non è prevista l’inserzione di immagini. Le linee guida editoriali e ulteriori informazioni pratiche e stilistiche saranno comunicate al momento dell’accettazione delle proposte. Si prega di indirizzare tutte le richieste all’indirizzo limaleb@kuleuven.be

Seminario
La letteratura italiana della migrazione: un’impasse critica e teorica?
15 dicembre 2022

Il 15 dicembre 2022 si è tenuto un seminario online, intitolato 'La letteratura italiana della migrazione: un'impasse critica e teorica?'

Lo scopo del seminario era di esaminare (nuove) prospettive in grado di rinvigorire la discussione sulla letteratura italiana della migrazione e di esplorare come il nesso letteratura/migrazione possa essere ripensato partendo dall’idea di una letteratura nazionale che sia attraversata da una dimensione transnazionale.

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